Introduzione ai Tavoli Lastronati

di | 10 Novembre 2019

PERCHE TAVOLO LASTRONATO ?

Vediamo di far un attimo il punto della situazione.

Ad oggi, quando chiedi: “Lo voglio di legno” pensi che alla tua richiesta ti sarà proposto solo “Legno Massello”.

Invece ahimè ti sbagli!! (Anzi no! Loro si sbagliano e NON tu!)

Oramai il legno massello, nel settore allungabili, è scomparso! Si, questa è la cruda verità!

Le motivazioni sono innumerevoli e per questo mi limiterò ad elencarti SOLO le 2 più comuni:

  • Ad oggi il legno massello è diventato di pregio e quindi NON economico.
  • Il legno massello è un elemento naturale che risente dei cambi di umidità anche se protetto da vernici, quindi “muoverà sempre”

Questo fattore fa si che il tavolo, se NON adeguatamente rinforzato con appositi telai, subisce variazioni strutturali che ne compromettono il sistema di allunghe e questo comporta un ulteriore sforzo economico (il telaio che rinforza la struttura).

Oltre al fattore economico “A” che subentra negli anni 2000 c’è il fattore “B” umidità/massello.

Dato che non sei del settore, alcune lavorazioni non le potresti conoscere.
Con questo piccolo manuale voglio regalarti (per quanto si possa spiegare scrivendo) alcuni segreti, insegnati a me dal mio vecchio nonno, che non ti vengono svelati (sopratutto perché nemmeno i venditori li sanno).

Inizio cercando di riassumere diverse ore di spiegazione con una frase, detta proprio in “maniera semplice”.

“Per rendere più stabile e privo di deformazioni il legno massello occorre tagliarlo a listelli più piccoli, lasciarli riposare così che si snervino, per poi incollarli insieme costruendo ciò che viene richiesto”

SI! Questo procedimento rende il legno massello meno soggetto a deformazioni perché il suo taglio ne comporta lo snervamento.

Però come ti ho sottolineato, ho detto “meno soggetto a deformazioni” e non ASSENTE da deformazioni.

E quindi, i buon vecchi falegnami per far si che a lavoro finito si potesse vedere la naturale fiamma del legno, senza il “taglia e cuci” sopra descritti o eventuali crepe del legno, hanno dovuto inventarsi/creare la “Lastronatura” e “Impiallacciatura”

Lastronatura impiegata per tavoli.

LASTRONATURA

Forse già conosci “l’impiallacciatura” e per questo IO ti spiego la LASTRONATURA (molto simile a l’impiallacciatura)

Come puoi vedere qui sotto, trovi 2 foto di un pannello allla quale è stata incollata la lastronatura nella sola parte superiore e successivamente lavorato per aiutarti a capire cosa veramente vuol dire “SOLO LEGNO”.

Ti elenco come in foto i materiali:
  • A – Massello di abete certificato (esente da tarlo) in listelli di 2,5 cm incollati insieme così da renderlo più stabile e privo di deformazione (Vedi lettera A nella foto)
  • B – Compensato di Pioppo, nello spessore di 4 mm (detto 40/10) incollato sopra e sotto per rendere ancora più stabile il legno che ne risiede all’interno. (Vedi lettera B nella foto)
  • C – Lastonatura in legno nello spessore di 2,5 mm (in vari tipi di legno) così da poter vedere, a lavoro finito, la naturale fiamma del legno, senza il “taglia e cuci” necessario per rendere “quasi stabile” il massello. (Vedi lettera C nella foto)

Di seguito trovi 2 foto con la differenza visiva, a lavoro finito, tra un Massello quasi stabile ed un Lastronato Privo di Deformazioni.


Alla destra: Tavolo in Massello di 120 x 90 ancora da tingere. (Noterai le fette di massello incollate tra loro… Tavolo molto rustico)


Alla sinistra: Tavolo Lastronato di 150 x 90 tinto “Vecchia Marradi”. (Noterai che la fiamma/venatura del legno è unica e continua)


Questo paragone tra tavolo in massello e tavolo lastronato è per aiutarti a capire il significato della mia precedente frase: così da poter vedere, a lavoro finito, la naturale fiamma del legno

Penso che questa piccola “Perla” sarà di aiuto nella scelta finale del tuo tavolo.

Nel prossimo articolo spiegerò “l’Impiallacciatura” e il motivo per cui NON va usata nell’impiego di Tavole da Pranzo.

Tavola da Pranzo

“Allungabile è Meglio”

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